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TangoTanto sta formando il Tango non convenzionale per sostenere i ballerini esistenti e promuovere Tango ad una generazione nuova. L'Evoluzione del -no conventional Tango- sostiene tutte le forme di Tango Argentino. In questa danza spesso sembrano esserci fazioni che sostengono uno stile o l'altro, una specifica musica od un'altra ancora. Noi sosteniamo che tutti gli stili e tutti i brani musicali sono vitali. Il Tango viene concepito in diversi stili: salon, milonguero, canyengue, viejo, ecc. Tutto è relativo solo ad un nome... TANGO. Noi non accettiamo uno qualunque di questi stili come il vero Tango. Tentare, sceglierne uno solo e sostenerlo come autentico, è da sciocchi. Crediamo inoltre che non si può ballare solo uno stile, non è definito. Ma quale tango allora può essere definito? Nessuno perchè il Tango è un evolvendo, è una danza vernacolare. Non appartiene ad un gruppo o a una cultura, non appartiene solamente agli argentini. Noi rispettiamo le origini del tango e la città che gli ha dato vita, che ha evoluto e continuerà ad evolvere, dentro e fuori l'Argentina. Rispettando e studiando il passato, noi possiamo godere il presente e costruire il futuro. Per quanto riguarda la Musica, l'evoluzione del tango non convenzionale sostiene tutte le forme musicali. Non accettiamo che l'unica musica del tango vitale, quella creata tra il 1930 e il 1950, la così detta -Età Dorata del Tango- sia l'unica e inderogabile. La musica continua ad evolvere, nel momento in cui la danza continua ad evolvere. Se Pugliese fosse nato il 2 dicembre 1975 anzichè il 2 dicembre 1905 avrebbe avuto un'opportunità? Carlo Libedinsky (Narcotango) avrebbe avuto le stesse opportunità nella composizione come le ha avute Osvaldo Pugliese? I  compositori nuovi non si dovrebbero penalizzare solo perché sono nati in un'epoca diversa. La loro espressione del Tango è valida nel momento in cui vivono la loro epoca. Noi non siamo immigranti in un paese nuovo, da soli e poveri. Noi non portiamo coltelli per protezione. Gli uomini nell'epoca attuale non superano le donne in proporzione di 20 ad 1, in  altre parole, noi non possiamo ballare come loro ballavano, perchè non abbiamo la stessa vita come loro avevano. Il tango è un ballo mondiale,  ogni paese porta le proprie culture nel tango e rappresenta un "dialogo" di tango diverso. Quello che è fatto a Buenos Aires è di grande interesse, ma non può essere applicato pedissequamente alle nostre esperienze. Ce lo dimostra Mauricio Castro, capostipite del TangoDiscovery, n°1 nel tango d'avanguardia. Noi non siamo iconoclasti che vogliono rompere col passato, in questo caso questa eredità è ricca di ballo, di tango e di musica. Noi non vogliamo semplicemente il ballo, la musica o la cultura ma l'evoluzione, che include e celebra il passato, che noi possiamo influenzare, per arrivare al futuro.

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